Vittorio Orlando





Silenzio notturno

Si attende il silenzio della notte
che porta la pace dei sensi,
si distende la visione pacata
nell'immenso non scrutato
in un mondo che di giorno
travolge l'essenza del quieto vivere.
La memoria si coniuga col ricordo,
ricordo
che porta al non voluto esilio:
come Aristide che decretò il suo ostracismo.
Nella voce umana avverto le angosce,
angosce
che non hanno eco,
eco
che si frantuma in sterili messaggini
e si perde nel ciarliero della Silicon Valley.
Torna l'alba prima di essere repressa
dove inizia la fatica del giorno,
giorno
chiuso da invisibili fili spinati.

*

Atomo

Nacqui per volere del fato,
frammento vagante
nell'infinitesima galassia.
Ulula il soffio della vita
su rotte indefinite,
si spegne l'ardore
su dune di sabbia.
Miriadi di granelli
d'altrove trasportati dal vento,
si uniscono in un infinito divenire
nella feconda essenza costruttiva.
L'essere si ricompone
in un'oasi di pace
all'ombra di rigogliosi palmeti,
e in un continuo riciclo
ricompattati granelli di sabbia
generano infiniti atomi
non divisibili tra loro
nell'eterna utilità del tempo.

*














⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽

Tratto da Bagliori di storia, Edizioni Il Saggio, 2015

⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽⎽
Vittorio Orlando è nato ad Imola, in provincia di bari dove attualmente vive. E' vincitore del concorso internazionale di poesia "Solaris" e del "Bergamotto d'oro" di Reggio Calabria.  Tra i suoi maggiori contributi all'analisi dei testi poetici si ricorda la prefazione al testo di Carlo Michelstaedter in "Frammenti di una filosofia oscura" di Francesco Innella.