Pietro Pancamo







Io adesso festeggio


Nel vento,
ossigeno vettoriale
che m’indica la distanza
(ovvero la forza)
fra me e l’orizzonte,
la naftalina di vecchie allegrie
mi tiene conservato il cuore.

Ecco perché
io adesso festeggio:
sì, come Athos
– uno dei quattro
bravi un tempo a danzare
a lume di lama –
m’infilzo preciso
una bottiglia alla bocca
deciso a brindare.

*

Amore o desolazione?

Mangiamoci il tacchino riscaldato:
andiamo verso il forno

tenendoci per mano.























L'ironia


Indosso la magrezza
con la disinvoltura
di chi ironizza.

Eh, ironia
con te la disperazione
è filosofia!
Ma senza di te,
ahinoi,
la poesia
è pura (mera) melanconia.


*


Somiglianze

A quest’ora
ogni paese
è un fagotto
di stelle e di buio.

Ma lo è pure
questo cielo vagabondo
(guscio d’aria e di respiri)
che stringe in un solo mondo
città, mari e tempeste.

Ma lo è pure
questa via
(intirizzita di pioggia)
col suo buio
incatenato ai lampioni
e un po’ di stelle
che sussurrano al mio palazzo
la ninna nanna:
vedo tante finestre
chiuse fra perimetri di sonno.

A quest’ora
ogni uomo
è un fagotto

di buio e di stelle.















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Da "Manto di vita" Lieto Colle editore, 2015

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Pietro Pancamo autore della silloge poetica «Manto di vita» (LietoColle), scrive per la piattaforma culturale di Hong Kong «Beyond Thirty-Nine». Ha collaborato, come recensore, con il «Corriere della Sera». Dopo essere stato incluso nell’antologia «Poetando» (Aliberti), curata da Maurizio Costanzo, si è visto pubblicare una breve raccolta di versi dal blog «Poesia» della Rai e dedicare una puntata del programma «Poemondo» dalla radio nazionale della Svizzera italiana. Di recente è apparso su «Diogen», rivista letteraria di Sarajevo fra le più importanti d’Europa.